Buddha

COSA SONO I SUTRA?

Chi decide di abbracciare il buddhismo (e quindi lo ZEN), si dice che prenda “rifugio nei Tre GioielliQuesti tre capisaldi, sono rappresentati da:

  • Buddha,
  • Dharma (i discorsi di Buddha), 
  • Sangha (la comunità). 

In relazione ai discorsi del Buddha Shakyamuni, dopo la sua morte, questi sono stati tramandati oralmente, grazie ai suoi discepoli. Preoccupati per le variazioni che progressivamente avvenivano nel tempo, si riunirono in consiglio per raccogliere ed organizzare le parole di Buddha Shakyamuni.
I suoi discorsi vennero quindi raccolti nei cosiddetti sutra (sutra è una parola sanscrita, che si riferisce alle scritture sacre, in cui venivano riportati gli insegnamenti; letteralmente significa “filo per infilare le perle preziose“).
I sutra furono corretti in base al ricordo di Ananda, che aveva la memoria migliore tra i suoi discepoli. Questi sutra oggi sono conservati nel cosiddetto Canone Pali (o Tripiṭaka), un insieme di libri che possono essere definite le Sacre Scritture del Buddismo.
Il Canone Pali si divide in tre parti principali o Canestri (pitaka in pali):

  1. Il Sutta Pitaka o Canestro dei Discorsi,
  2. Il Vinaya Pitaka o Canestro della Disciplina,
  3. L’Abhidhamma Pitaka o Canestro della Filosofia.

SUTRA PRINCIPALI

Il Sutra del Cuore della Perfezione della Saggezza

Sutra del cuore (o Sutra della perfezione della saggezza o Prajñāpāramitāsutra, in giapponese 般若経). Questo è un sutra molto conosciuto e diffuso per la sua brevità e densità di significato. Viene recitato, ogni giorno, nelle cerimonie di tradizione Mahāyāna (Zen). Il nome dei Prajñāpāramitā Sūtra deriva dall’insieme di alcuni termini sanscriti:

prajñā = sapienza;
pāram = al di là;
itā = lei che è andata.

MAKA HANNYA SUTRA DEL CUORE DELLA PERFEZIONE
HARAMITTA SHINGYÔ DELLA SUPREMA SAGGEZZA
(In giapponese) (Traduzione in italiano)
KAN JI ZAI BO SATSU Il Bodhisattva della Compassione e della Vera Libertà ,
GYO JIN HAN-NYA HA RA MI TA JI attraverso la pratica della Perfezione della Saggezza,
SHO KEN GO ON KAI KU comprende che il corpo e i Cinque Aggregati non sono altro che Vacuità ,
DO IS-SAI KU YAKU e grazie a questa realizzazione aiuta tutti gli esseri che soffrono.
SHA RI SHI O Sariputra,
SHIKI FU I KU i fenomeni non sono diversi dalla Vacuità ,
KU FU I SHIKI la Vacuità  non è diversa dai fenomeni;
SHIKI SOKU ZE KU i fenomeni diventano Vacuità ,
KU SOKU ZE SHIKI la Vacuità  diventa i fenomeni;
JU SO GYO SHIKI e per la percezione, il pensiero, la volontà  e la coscienza
YAKU BU NYO ZE vale la stessa cosa.
SHA RI SHI O Sariputra,
ZE SHO HO KU SO ogni esistenza ha il carattere della Vacuità :
FU SHO FU METSU non c’è né nascita né morte,
FU KU FU JO non c’è impurità  né purezza,
FU ZO FU GEN non c’è crescita né declino.
ZE KO KU CHU Perciò nella Vacuità  non vi sono
MU SHIKI MU JU SO GYO SHIKI né fenomeni, né percezione, né pensiero, né volontà , né coscienza,
MU GEN NI BI ZES-SHIN NI né occhi, né orecchi, né naso, né lingua, né corpo, né mente,
MU SHIKI SHO KO MI SOKU HO né colori, né suoni, né odori, né gusti, né sensazioni tattili, né concetti,
MU GEN KAI NAI SHI né conoscibile,
MU I SHIKI KAI né conoscenza,
MU MU MYO né ignoranza,
YAKU MU MU MYO JIN né fine dell’ignoranza,
NAI SHI MU RO SHI YAKU né degenerazione e morte,
MU RO SHI JIN né fine della degenerazione e della morte,
MU KU SHU METSU DO né Sofferenza, né Causa, né Cessazione, né Via,
MU CHI né saggezza,
YAKU MU TOKU né profitto,
I MU SHO TOKU KO né non-profitto.
BO DAI SAT-TA Per il Bodhisattva,
E HAN-NYA HA RA MI TA KO grazie alla Perfezione della Saggezza
SHIN MU KEI GE che conduce al di là ,
MU KEI GE KO non esistono né ostacoli
MU U KU FU né paura;
ON RI IS-SAI TEN DO MU SO illusione ed attaccamento vengono allontanati,
KU GYO NE HAN e può così raggiungere il Nirvana.
SAN ZE SHO BUTSU Tutti i Buddha dei tre Tempi,
E HAN-NYA HA RA MI TA KO grazie alla Perfezione della Saggezza,
TOKU A NOKU TA RA ottengono
SAN MYAKU SAN BO DAI il completo Risveglio.
KO CHI HAN-NYA HA RA MI TA Si può comprendere la Perfezione della Saggezza attraverso
ZE DAI JIN SHU il Mantra sublime,
ZE DAI MYO SHU il Mantra illuminante,
ZE MU JO SHU il Mantra ineguagliabile,
ZE MU TO DO SHU il Mantra incomparabile,
NO JO IS-SAI KU che libera da ogni sofferenza,
SHIN JITSU FU KO autentico, senza errori,
KO SETSU HAN-NYA HA RA MI TA SHU il Mantra della Perfezione della Saggezza.
SOKU SETSU SHU WATSU Ecco il Mantra:
GYA TEI GYA TEI Andare, andare,
HA RA GYA TEI andare insieme al di là ,
HARA SO GYA TEI andare al di là  dell’al di là ,
BO JI SOWA KA fino al Satori.
HAN-NYA SHIN GYO Sutra del Cuore della Saggezza.

I Quattro Voti del bodhisattva. 

Nel Buddhismo Mahāyāna, il Bodhisattva è un praticante del Dharma insegnato dal Buddha Śākyamuni, che si impegna non solo al conseguimento della propria Illuminazione, ma al beneficio di tutti gli esseri senzienti, a cui si sente connesso in virtù del principio di interdipendenza:

(In giapponese) (Traduzione in italiano)
Shu-jo mu-hen sei-gan do;
Bon-no mu-jin sei-gan dan;
Ho-mon mu-ryo seigan gaku;
Butsu-do mu-jo sei-gan jo;
Gli esseri sono innumerevoli, voto di aiutare tutti;
Le brame sono inesauribili, voto di estirparle tutte;
Il Dharma è infinito, voto di apprenderlo;
La Via del Buddha è suprema, voto di realizzarla;

Il Sutra del Kesa

E’ un sutra che celebra la sacralità della veste (Kesa, in giapponese), del Buddha. Viene recitato tutte le mattine da Monaci e Bodhisattva, nel momento in cui si indossa la veste: 

TAKKESA GE
(In giapponese)
DAI SAI GEDAP-PUKU
MUSÔ FUKU DEN E
HI BU NYORAI KYO
KO DO SHOSHU JO.
 SUTRA DEL KESA
(Traduzione in italiano)
Oh, abito della Grande Liberazione,
kesa del campo della felicità  illimitata !
Ricevo con fede gli insegnamenti del Buddha
per aiutare tutti gli esseri sensibili.

Gli Ammonimenti di Kozen Daito.

Il sutra si rivolge alla responsabilità quotidiana e alla determinazione nel portare avanti la pratica dell’attenzione in ogni gesto, per cui iniziare da quando mi sveglio ad avere un atteggiamento positivo verso la vita, ringraziare di essere qui e allargare la mia coscienza portandola nel gesto e in ciò che faccio. (da “Urban Zen” di Maestro Tetsugen Serra)

“Monaci di questo monastero di montagna, ricordate di essere qui per la pratica della VIA e non per le vesti e il cibo, perché finché avrete le spalle avrete vesti da indossare e finché avrete la bocca avrete cibo da mangiare.
Non dimenticate, durante le dodici ore della giornata, di dedicarvi allo studio della VIA.
Il tempo passa come una freccia perciò non lasciate che la vostra mente sia disturbata dalle preoccupazioni terrene.
Attenzione! Attenzione!
Dopo la mia morte alcuni di voi dirigeranno dei templi in condizioni prosperose, con grandi sale e libri decorati in oro e in argento, i cui devoti si affolleranno numerosi.
Alcuni di voi passeranno le ore leggendo i sutra e recitando darani e, seduti a lungo in meditazione, non si faranno prendere dal sonno, mangiando una volta al giorno e osservando i giorni di digiuno praticheranno tutte le pratiche ascetiche nei sei periodi della giornata.
Ma pur dedicandosi così alla pratiche esteriori, se i loro pensieri non dimoreranno nella misteriosa e in trasmettibile VIA dei Buddha e dei Patriarchi, ignoreranno la legge della causalità e finiranno nella completa rovina della religione. Tutti costoro appartengono alla famiglia degli spiriti del male e, per quanto lunga possa essere la mia assenza dal mondo, non potranno chiamarsi miei discendenti.
Basterà però che uno solo viva in solitudine, in una capanna coperta di paglia e passi i suoi giorni mangiando radici di erbe selvagge cucinate in una pentola con le gambe rotte.
Applicandosi con concentrazione ai suoi affari, sarà l’unico ad incontrarmi tutti i giorni e ad essere padrone della propria vita. Chi potrà fargli qualcosa?
Siate diligenti! Siate diligenti!”