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Photo by Denys Nevozhai on Unsplash

Photo by Denys Nevozhai on Unsplash

Pensa per un istante a tutto quello che credi di sapere sulla felicità…e se fosse tutto sbagliato? Tutti siamo alla ricerca costante di felicità, anche chi non se ne rende conto. Ma se fosse proprio questa ricerca ad essere errata?

Continuamente spostiamo il traguardo della felicità un pò oltre. Poniamo delle condizioni, sempre un pò più ambiziose. Un obiettivo, poi un’altro, poi ancora uno.

Quando avremo il lavoro ideale, quando avremo il partner ideale, quando avremo la casa ideale, quando avremo la macchina ideale, ma più di tutto quando avremo più soldi.

Tutto “gira” ormai intorno ai soldi.

Perchè siamo cresciuti col mito dei soldi, del successo, della fama. Basta guardarsi in giro: la tv, le riviste, ma anche i social. Tutti sono belli e famosi. Tutti sono ricchi e felici…Tutti fanno la “bella vita!”.

A migliaia ci propinano formule magiche dal bordo di una piscina o da località esotiche per il successo subito, i soldi subito, la bellezza subito.

Per qualcuno funziona, ok!

Ma di certo il paradigma “se avrò i soldi, sarò felice”, non può valere per tutti. Io dico di ribaltare il processo: “se sarò felice, potrò guadagnarmi una condizione economica soddisfacente!”.

Ti assicuro che è proprio così, perchè vivere una vita alla ricerca spasmodica di “beni” che procurano felicità, non conduce alla felicità.

Non ho nulla contro la ricchezza, anzi considero cosa buona e giusta riuscire nella vita ed affermarsi anche economicamente.

Essere agiati non è un peccato, anzi.

Ma raggiungere la felicità o come preferisco dire io la Gioia è un’altra storia.

 

I soldi sono solo un “mezzo”, non devono mai essere il fine della nostra esistenza.

Lavorare, lavorare, lavorare per guadagnare e intanto “perderci” la nostra vita lungo il percorso, questo è davvero il primo passo verso l’infelicità.

Come sempre, è una buona cosa, prendere la “Via di Mezzo”, cioè “veleggiare” tra quello che io definisco un “pragmatismo sostenibile” ed una certa “spiritualità”.

Partiamo dal definire i nostri Valori, cioè quello che davvero conta nella nostra esistenza. Quello che la mattina ci fa mettere i piedi fuori dal letto con entusiasmo e coraggio.  Famiglia, connessione con gli altri, amore, empatia, consapevolezza e tutto quello che può aiutarci a rendere la nostra vita piena e significativa.

Non valutare la felicità in base a quello che possiedi, perchè questo non farà altro che renderti schiavo della bramosia, dell’avidità e del tuo ego.

Sappi che l’ego non si accontenta mai, vuole sempre di più, sempre di più.

Godrà nel farti vivere una vita di frustrazione e rimorso per quello che non sei riuscito a diventare, per quello che non sei riuscito a guadagnare.

Ti metterà costantemente a confronto con gli altri, per farti sentire inferiore e distruggerà così la tua autostima e la tua vita.

Allora fregalo! fregalo questo cavolo di ego con i tuoi veri Valori.

Mettilo in un angolino e digli che il tuo vero Essere, quello in cui credi, è più forte di lui.

La felicità non dipende mai dal verificarsi di determinate condizioni esteriori, bensì da come tu, con la tua forza interiore e con i tuoi Valori , determini il percorso della tua esistenza.

Ora ti confesso il mio primo Valore: Il Sorriso. Parto da questo semplice gesto!
Perché questa è la mia àncora di salvezza nei momenti difficili. Mi da una forza incredibile e
dona leggerezza alla mia vita ed a quella di chi mi sta intorno.

Ed il tuo Valore, qual’è?

Grazie Gassho

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Approfondimenti, Fonti

Libri:

  • Destinazioni. In cammino verso la felicità” di Richard Romagnoli (Autore)
  • Ricordati di sorridere” di Daniele Di Benedetti (Autore)

Massimiliano Farucci

Questo articolo è stato scritto da Massimiliano Farucci. Di sé stesso dice, di essere semplicemente un "cercatore". Da anni, infatti, si dedica alla ricerca di vari percorsi di crescita personale ed interiore. Ha cominciato studiando da autodidatta le tecniche di "cambiamento personale" e la "psicologia". Quindi si è interessato alle filosofie orientali, tra cui il Buddismo. Ha intrapreso un percorso di pratica nella tradizione Zen. Non ha abbandonato tuttavia la sua passione per la psicologia e la crescita personale, lavorando oggi per scovare degli "interessanti punti comuni" tra la Scienza occidentale e la Saggezza orientale.
Massimiliano Farucci

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