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Photo by Denys Nevozhai on Unsplash

Photo by Denys Nevozhai on Unsplash

Mi piace guardarmi intorno. Sulla metro, per strada.
Osservo i volti delle persone. Osservo le posizioni dei loro corpi.
Non esprimo alcun giudizio, coltivo solo il mio spirito di osservazione.
Trovo davvero interessante cercare di comprendere il mondo interiore della gente, osservandone la loro esteriorità.

Non sembrano esserci molti volti allegri, sorridenti in giro. In special modo il lunedì di buon mattino…ma questa è un’altra storia…

Vedo i ragazzi e gli adulti annoiati, persi nei loro smartphone. I professionisti dal volto teso e stressato. Gli anziani stanchi ed affaticati.

Vedo gli inquieti…quelli che non riescono a rilassarsi mai, neanche un istante (Sono sempre più diffusi il nervosismo e l’irrequietezza; non si riesce più a stare fermi).

Vedo i rabbiosi, che si scagliano furenti contro tutto e tutti.

Cosa ci sta succedendo?

L’infelicità e tutti i suoi derivati sono diretta conseguenza della scontentezza, della delusione, della noia, della frustrazione, della mancanza di Valori e dunque della mancanza di energia interiore. E’ davvero bizzarro che noi esseri umani che disponiamo delle più “sofisticate macchine” al mondo, cioè il corpo e la mente, le sprechiamo in una vita, che spesso non desideriamo.
Sprechiamo questi nostri meravigliosi “gadget” in dipendenze distruttive, in mancanza di creatività, in attività inutili, in apatia.

L’infelicità è il contrario della felicità…sembra banale, vero? però dimoriamo un attimo in questo pensiero…

La felicità in fin dei conti che cos’è, se non energia…se non un potente “flusso” che mette tutto a soqquadro, che rompe gli schemi, che crea una piacevole e sana follia, che da gusto alla vita. L’infelicità invece è mancanza di energia, umore negativo, pensieri deprimenti, mancanza di azione.

 

Dobbiamo superare l’infelicità: questo è il primo grande passo. 

La felicità non può essere una condizione permanente, ma è fatta di istanti. Creiamoli allora questi istanti. Ma di Felicità vera!

Iniziamo a sorridere, come dice il grande Richard Romagnoli, pratichiamo il mantra della felicità: “Ho, Ho, Ha, Ha“, più volte al giorno.

Perché sorridere attiva la nostra interiorità, attiva il corpo e la mente, attiva il rilascio delle endorfine (sostanze chimiche prodotte dal cervello e dotate di una potente attività analgesica ed eccitante), i famosi “ormoni della felicità”.

Photo by Sam Manns on Unsplash

Photo by Sam Manns on Unsplash

La risata aiuta a diminuire lo stress, a migliorare l’umore e ad aumentare la memoria (studi di Lee Berk, approfondisci QUI). Aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari, a tenere il cervello allenato e a contrastare ansia e depressione. Tutto ciò ha una base scientifica e ce lo dicono chiaramente la neurologia, la psicologia, la fisiologia e l’epigenetica.

Cominciamo quindi a fare il percorso al contrario, partiamo dal riattivare la nostra energia interiore, così che quello che ci sembra problematico nella nostra vita di tutti i giorni, assuma sfumature differenti, forse meno drammatiche.

Non sono uno “spacciatore” di pensiero positivo e non dico che i problemi non esistano, nessuno nega che ci siano realtà molto difficili. Ma la vita è fatta di luci ed ombre ed è proprio per questo che è meravigliosa, dipende da noi cercare di interpretarla nel modo corretto.

Cosa possiamo fare per innescare il processo che conduce alla Felicità?

Perseguiamo la “Via della Consapevolezza“, cercando di essere il più possibile presenti nel “Qui ed Ora“, senza perderci in inutili rimuginii sul passato, non più modificabile o su un futuro, che non esiste ancora.

Proviamo ad essere equanimi ed alimentiamo il giusto “spazio” tra noi ed i nostri pensieri (“Defusione ed Accettazione“, in questo può aiutarci la pratica dell’ ACT), le nostre interpretazioni, i nostri giudizi.

Cerchiamo i nostri Valori e su questi fondiamo le nostre azioni e la nostra Strategia Personale.

Ma c’è un primo passo, semplice, fondamentale, dal quale tutti possiamo partire: diventiamo sempre più “Ambasciatori Del Sorriso“. Sorridere ed essere più “leggeri” nell’affrontare la quotidianità, aiuta molto. Sorridiamo a familiari, a colleghi, ma anche a chi non conosciamo, così da innescare reazioni positive e più rilassate.

Utilizziamo un pò di sano umorismo, come ottima strategia per sdrammatizzare e disinnescare le situazioni più pesanti.

Sommando tutto questo realizzeremo la Mindful-Happi-ness ( Mindfulness + Happiness), cioè la Consapevolezza e la Felicità.

Tutto il resto verrà da sé…

 

Grazie Gassho

Altri articoli sulla Mindful-Happi-ness >>> leggi QUI


Approfondimenti, Fonti e Bibliografia

Libri:

  • Destinazioni. In cammino verso la felicitàdi Richard Romagnoli (Autore)
  • Happy genetica. Dall’epigenetica alla felicità“di Richard Romagnoli (Autore), Pier Mario Biava (Autore)

Studi scientifici:

Dal Web:

 

Massimiliano Farucci

Questo articolo è stato scritto da Massimiliano Farucci. Di sé stesso dice, di essere semplicemente un "cercatore". Da anni, infatti, si dedica alla ricerca di vari percorsi di crescita personale ed interiore. Ha cominciato studiando da autodidatta le tecniche di "cambiamento personale" e la "psicologia". Quindi si è interessato alle filosofie orientali, tra cui il Buddismo. Ha intrapreso un percorso di pratica nella tradizione Zen. Non ha abbandonato tuttavia la sua passione per la psicologia e la crescita personale, lavorando oggi per scovare degli "interessanti punti comuni" tra la Scienza occidentale e la Saggezza orientale.
Massimiliano Farucci

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