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365giornizen

Viviamo in una società spersonalizzante, dove sempre più tempo lo passiamo tra social e contatti virtuali quali Facebook, Instagram, WhatsApp. Siamo sempre più degli avatar digitali, ignari del nostro corpo, delle nostre sensazioni. Sempre più catturati da una irreale esteriorità e sempre più inconsapevoli delle nostre emozioni.

Catturati da un mondo velocissimo. Bombardati da una quantità di informazioni insostenibile per la mente umana. Pur interagendo con migliaia di persone viviamo una profonda loneliness. Un “solitudine” di contatti umani reali. Una privazione di stimoli tangibili della realtà.

Per le nuove generazioni, totalmente digitali, questo sta diventando insieme con la mancanza di “valori”, un vero dramma sociale.

Sebbene questo sia un processo inarrestabile, c’è una caratteristica tipicamente umana che può farci tornare con i piedi saldamente per terra: la spiritualità.

Non è un controsenso!

La spiritualità di qualsiasi genere, non intesa solo in senso religioso, ci riconnette con il nostro corpo, con le nostre emozioni più profonde e reali. Crescere interiormente, diventare consapevoli e presenti,  ci consente di rallentare e finalmente ritornare ad “osservare” la vera essenza delle cose.

Recuperiamo il senso di un sorriso vero, anziché la impersonale rapidità di una emoji.

Grazie Gassho


Fatti ispirare da: #365GiorniZEN

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Ti suggerisco un libro da leggere:

  • “Tecnoliquidità. La psicologia ai tempi di internet: la mente tecnoliquida” di Toro Maria Beatrice (Autore), Cantelmi Tonino (Autore)

 

Massimiliano Farucci

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