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365giornizen

Parlare di gentilezza oggi, nella nostra società, sempre più violenta, rabbiosa, prepotente, competitiva, può sembrare anacronistico. Invece questo è un punto imprescindibile della nostra esistenza. La gentilezza, disse l’imperatore e filosofo Marco Aurelio, è la delizia più grande dell’umanità.

Esprimere gentilezza significa avere un atteggiamento compassionevole, attento e premuroso nei confronti, prima di tutto di se stessi e quindi degli altri. Significa comprendere la vastità delle emozioni e dei sentimenti del nostro mondo interiore, così da potersi immedesimare negli altri, provando empatia.

La gentilezza è la base dell’amore e non può esserci Gioia nella propria esistenza senza amore.

Ci chiediamo cosa possiamo fare contro la violenza spicciola della quotidianità, il bullismo, l’insensibilità, la violenza sulle donne, ebbene “ogni lungo viaggio comincia con un piccolo passo“, quindi perché non cominciare con la gentilezza.

La gentilezza non è la qualità dei deboli, bensì è la qualità di chi è forte, perché pienamente realizzato. La rabbia invece è tipica dei deboli, dei frustrati, dei violenti.

Non ci piacerebbe ricevere piccoli atti di gentilezza, anziché continui atti di scortesia dovuti allo stress ed all’insoddisfazione causati dalla futile competizione della vita moderna?

Teniamola ben presente tra i “Valori” della nostra vita e ricordiamoci anche che la gentilezza verso se stessi è la base delle pratiche di Mindfulness.

Grazie Gassho

Fatti ispirare da: #365GiorniZEN

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Ti suggerisco un libro da leggere:

  • “Intelligenza emotiva: Che cos’è e perché può renderci felici” di Daniel Goleman

 

Massimiliano Farucci

Questo articolo è stato scritto da Massimiliano Farucci. Di sé stesso dice, di essere semplicemente un "cercatore". Da anni, infatti, si dedica alla ricerca di vari percorsi di crescita personale ed interiore. Ha cominciato studiando da autodidatta le tecniche di "cambiamento personale" e la "psicologia". Quindi si è interessato alle filosofie orientali, tra cui il Buddismo. Ha intrapreso un percorso di pratica nella tradizione Zen. Non ha abbandonato tuttavia la sua passione per la psicologia e la crescita personale, lavorando oggi per scovare degli "interessanti punti comuni" tra la Scienza occidentale e la Saggezza orientale.
Massimiliano Farucci

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