•  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Per bhajan (sanscrito भजन) si intende un particolare tipo di canto devozionale della tradizione Induista, caratterizzato da una notevole semplicità di esecuzione, ed eseguito abitualmente nei templi e nelle case dei fedeli induisti.

Utilizzato sia da fedeli induisti che da cristiani e musulmani e diffuso particolarmente nel Nord dell’India e nel Nepal, e costituisce per gli induisti una parte importante del rituale del pūjā, l’adorazione delle murti (rappresentazioni fisiche come immagini, statue, ecc. di forme o aspetti di Dio).

Il termine sanscrito bhajan, dalla radice “bhaj” (prendere parte, condividere) è strettamente legato al termine bhakti “devozione”, e a “bhagavan”, “Dio”.

Il canto devozionale rappresenta presso tutte le religioni uno strumento della disciplina spirituale, in grado di connettere mente e cuore; questo spiega la ragione per cui i bhajan sono profondamente radicati nella tradizione dell’India.

I bhajan sono canti, alle volte semplici, altre estremamente complessi (il sistema ritmico-melodico orientale è estremamente più articolato di quello occidentale), comunque espressi in un linguaggio pieno di devozione (Bhakti) e sentimento di amore e resa/abbandono verso Dio.

Il Kirtan o translitterato Kirtanam (dal sanscrito kîrtana), può invece avere diversi significati per via della forma molto flessiva del sanscrito:

  • Cantare;
  • Secondo modo dei 9 modi di praticare il bhakti yoga;
  • Pregare dio con canti devozionali, in varie tradizioni spirituali dell’India e del Bangladesh, accompagnati dall’armonium e dal tabla. Il bhakti yoga ha inserito questa pratica nella sua tradizione.

Esempi di canti devozionali tratti dal canale youtube di Bhakti Marga, una organizzazione spirituale internazionale fondata da Sri Paramahamsa Vishwananda:

 

(Fonti: Wikipedia, Youtube)

Massimiliano Farucci

Questo articolo è stato scritto da Massimiliano Farucci. Di sé stesso dice, di essere semplicemente un "cercatore". Da anni, infatti, si dedica alla ricerca di vari percorsi di crescita personale ed interiore. Ha cominciato studiando da autodidatta le tecniche di "cambiamento personale" e la "psicologia". Quindi si è interessato alle filosofie orientali, tra cui il Buddismo. Ha intrapreso un percorso di pratica nella tradizione Zen. Non ha abbandonato tuttavia la sua passione per la psicologia e la crescita personale, lavorando oggi per scovare degli "interessanti punti comuni" tra la Scienza occidentale e la Saggezza orientale.
Massimiliano Farucci

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •