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365giornizen

“Lascia che il fiore della compassione sbocci nel ricco suolo di maitri, e innaffialo con l’acqua buona dell’equanimità, alla fresca, ristoratrice ombra della gioia.”
(Longchenpa)

Compassione significa “cum patire” cioè “soffrire con“. Questo significa immedesimarsi negli altri, partecipare del loro dolore, che è il nostro stesso dolore. Empatia, equanimità sono altri modi  per definire questa condizione.

Da L’intelligenza spirituale di Corrado Pensa
“L’equanimità è l’opposto dell’attaccamento, è non-attaccamento. […]  è l’anima della presenza mentale che chiamiamo consapevolezza non giudicante.[…] è il cuore della saggezza, non si può vedere in profondità senza l’intimo equilibrio dell’equanimità .[…] Se è assente l’equanimità, può un sentimento di amorevole gentilezza essere davvero incondizionato e privo di riserve? È impossibile.”

Così è possibile eliminare le “barriere” e considerarsi tutt’uno con gli altri esseri viventi e con l’universo intero.
Comincia a praticare, per intraprendere la via verso la Compassione, leggi QUI.
Gassho

Massimiliano Farucci

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