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365giornizen

“Gioisci per quello che c’è da gioire, soffri per quello che c’è da soffrire. Considera entrambe, gioia e sofferenza, come fatti della vita.”
(Nichiren Daishonin)

La pratica aiuta a radicarsi nel proprio “centro“. Ovvero iniziare ad “osservare” gli accadimenti della vita, senza identificarsi con essi. Raggiungere un saggio distacco dai propri pensieri, dalle proprie emozioni negative, dalle proprie sofferenze, aiuta a stabilizzarsi. Questa è la vera pratica Zen, davvero molto utile per affrontare le difficoltà della vita moderna.
Gassho

Massimiliano Farucci

Questo articolo è stato scritto da Massimiliano Farucci. Di sé stesso dice, di essere semplicemente un "cercatore". Da anni, infatti, si dedica alla ricerca di vari percorsi di crescita personale ed interiore. Ha cominciato studiando da autodidatta le tecniche di "cambiamento personale" e la "psicologia". Quindi si è interessato alle filosofie orientali, tra cui il Buddismo. Ha intrapreso un percorso di pratica nella tradizione Zen. Non ha abbandonato tuttavia la sua passione per la psicologia e la crescita personale, lavorando oggi per scovare degli "interessanti punti comuni" tra la Scienza occidentale e la Saggezza orientale.
Massimiliano Farucci

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