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precetti kai

Lo Zen non impone moralismi. I precetti KAI rappresentano semplicemente delle regole di vita. Sono l’ordine naturale delle cose. Non rispettare i precetti crea disequilibrio nella propria esistenza ed in quella degli altri.
Seguire i precetti invece conduce alla Saggezza Suprema.

I Dieci Precetti KAI:

  1. Non Uccidere – Rispettare qualsiasi forma di esistenza. La Consapevolezza conduce a comprendere che tutte le forme di vita, costituiscono un solo corpo;
  2. Non Rubare – Poichè tutto è uno, appropriarsi delle cose altrui significa prendere per sé e separarsi dalla totalità;
  3. Non Mentire – Né a se stessi, né agli altri;
  4. Non Coltivare Desideri Lascivi, Non Essere Perversi – L’Amore unisce e da valore a tutti gli esseri. La perversione invece considera gli esseri alla stregua di oggetti;
  5. Non Ubriacarsi, Non Assumere Droghe – Non intossicarsi con le falsità dell’ ego. La Consapevolezza dell’Essere, significa essere presenti a se stessi ed abbandonare le “illusioni” della realtà fenomenica.
  6. Non Criticare, Non Sparlare – Chi si comporta in questo modo, non può essere amato dagli altri. Non può raggiungere la Saggezza Suprema.
  7. Evitare di Autocompiacersi e di Denigrare Gli Altri – L’umiltà è il primo passo per comprendere il principio di interdipendenza tra tutti gli esseri.
  8. Non Essere Avari, Avidi – Donando ci apriamo agli altri. Con l’avidità ci chiudiamo e restiamo attaccati al desiderio materiale.
  9. Non Adirarsi, Non Infervorarsi – Non innescare sentimenti di odio e  di risentimento;
  10. Non Bestemmiare – Non diffamare o denigrare i tre tesori: Buddha, Il Dharma, Il Sangha.

Se vuoi sapere cos’è lo ZEN clicca QUI.

 

 

 

 

Massimiliano Farucci

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