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atteggiamento

In psicologia vengono delineate due macro-tipologie di atteggiamento, quello promozionale e quello di prevenzione. Questi due atteggiamenti si distinguono in quanto uno tende alla crescita, allo sviluppo e l’altro invece alla protezione, alla sicurezza.

Nella prima categoria, rientrano le persone che amano rimettersi più spesso in gioco. Sono quelle che hanno bisogno di provare quanto più possibile nuove strade.

Amano il rischio e la loro percezione è orientata a cogliere le novità. Sono indubbiamente le persone che guidano il progresso dell’umanità (come i ricercatori, gli esploratori, ecc.).

Hanno spesso una visione di lungo termine e sono guidati da valori ed ideali universali; realizzano progetti che spesso sopravvivono a loro stessi. Questa connotazione però non è legata a fattori di altruismo, ma piuttosto ad una loro necessità individuale.

Questa tipologia di persone finisce spesso per divenire ingorda di vita, sembra non bastargli mai. Questo determina in base ai successi o ai fallimenti grandi sbalzi di umore. Gioia, emozione, euforia da un lato o in caso contrario tristezza, sconforto, depressione.

Nella seconda categoria invece, ci sono le persone con atteggiamento di prevenzione. Sono quelli che tendono alla stabilità, alla sicurezza, alla protezione, al ripararsi anzichè esporsi, al cercare di evitare le novità.

Evitano l’esplorazione. Sono quelli che analizzano costantemente la realtà che li circonda sempre alla ricerca di pericoli e di minacce.

Sono quelli che cercano di evitare i cambiamenti, sono timorosi delle novità e fanno di tutto per mantenere lo “status quo”.

In caso di successo sono tranquilli, ma in casi di fallimento o solo di presunzione di fallimento, scattano fattori di ansia e paura.

Di solito non hanno una visione a lungo termine, ma si accontentano di obiettivi immediati, di breve termine e di piccoli successi.

Sono più attenti alle perdite che al guadagno, poichè sono sempre preoccupati di perdere il “successo” raggiunto.

 

E tu in quale di questi due profili ti riconosci?

Tendenzialmente si sceglierà uno dei due. Ma entrambi, come avrai potuto capire, hanno connotazioni positive e negative.

Credi di essere una via di mezzo tra i due?

Ecco questo dovrebbe essere il profilo ideale. Bisognerebbe avere la capacità di passare da uno all’altro a seconda delle situazioni in cui ci si trova. In realtà è piuttosto difficile rientrare in questa possibilità. Per fattori strettamente biologici, genetici.

Ma non è detto!

Proviamo a buttare giù dei punti, attingendo da entrambi i profili e creiamo un modello di “atteggiamento ideale”:

  • Provare strade nuove;
  • Cogliere le novità;
  • Avere una visione di lungo termine;
  • Seguire i valori e gli ideali universali;
  • Tendere alla stabilità;
  • Analizzare la realtà in cerca di pericoli e minacce;
  • Pianificare gli obiettivi di breve termine;
  • Essere attenti alle perdite.

Quello che emerge non ti sembra interessante?

Non ci sono in realtà grandi contraddizioni. E un profilo tutto sommato omogeneo e molto equilibrato.

Ora chiediti: tra questi punti che abbiamo delineato, di cosa già disponi e cosa invece ti manca?

Vediamo cosa si può fare per modificare lo stato delle cose:

1) Se tendi ad avere un atteggiamento di prevenzione, comincia con piccoli cambiamenti in direzione dell’assumersi piccoli rischi.

Affronta una tua paura.

Ok, non sto dicendo che se sei acrofobico, devi lanciarti col bungee jumping, ma comincia ad affrontare un tuo piccolo timore, con uno spirito un pò più sprezzante.

Comincia a fare cose che non hai mai fatto prima. Cambia le tue abitudini, fai strade diverse. Esplora luoghi che non hai mai visto prima. Frequenta persone nuove. Cerca le novità, senza rifuggirle e non stare costantemente a pensare: NO, se faccio questa cosa, chissà cosa può capitarmi!

Insomma, buttati di più!

Cerca di rinunciare a qualche tua certezza. Ricorda che la realtà è impermanente, ovvero non ci sono certezze, tutto è in costante cambiamento. Quelle che per te sono “grandi certezze”, possono essere spazzate via in un istante.

Dunque è meglio non arrivare alla fine dei propri giorni con i rimpianti per non aver provato.

Pianta un piccolo seme di “follia” nella tua mente e dagli un pò d’acqua tutti i giorni, chissà che non germogli qualcosa.

2) Se invece sei uno che tende ad avere un atteggiamento di promozione, un drogato di vita, fermati un istante ed ascoltami. La vita non è sempre domani, la Vita Vera è qui ed ora. Solo se impari a focalizzare l’attenzione su quello che stai facendo, puoi goderne.

Chi cerca costantemente ed in maniera insaziabile cose nuove, non riuscirà a trovare nient’altro che stress ed insoddisfazione.

Dedicati un pò di più agli altri, magari fai volontariato, così da capire che, spesso sono proprio le persone più umili e povere ad essere più felici.

Ricordo un programma in tv, dove dei multimilionari, per alcuni giorni vivevano in incognito, in zone fortemente disagiate, per poi fare una grande donazione finale a persone bisognose ed istituzioni contro la povertà.

Ognuno di questi “ricchi” cambiava fortemente il proprio atteggiamento nei confronti delle persone e della vita dopo questa esperienza.

Perchè si rendevano conto che uscire da se stessi e dal loro arido mondo per donarsi agli altri, per aiutare gli altri è davvero la cosa che da più senso e scopo alla propria esistenza.

Non è la ricchezza di cose materiali a fare grande un essere umano, ma è la ricchezza interiore a fare un “Grande Essere Umano”.

Comincia con la meditazione e con la Mindfulness, sono ottimi metodi per prendere coscienza di se e del proprio essere. Per calmare la mente e rafforzare lo spirito.

Conclusioni

Insomma, senza voler essere banali: “la virtù sta sempre nel mezzo”.

Persegui l’obiettivo di avere i pregi di entrambi gli atteggiamenti. Migliorarsi e crescere significa soprattutto Cambiamento.

Cambiare, lo so, è senza ombra di dubbio la cosa più difficile da fare. Ma già prendere coscienza del proprio modo di essere, è un primo passo fondamentale per innescare un riflessione su stessi e sul come si intende modificare la propria vita.

E’ importante vivere la vita con curiosità ed apertura alle novità, ma senza stressarsi. D’altra parte, a volte è anche necessario avere un pò di stabilità 😉

 

E tu? Che atteggiamento hai:  promozionale o di prevenzione? Pensi sia possibile  fondere il lati positivi dei due profili? Dimmelo giù nei commenti

Massimiliano Farucci

Questo articolo è stato scritto da Massimiliano Farucci. Di sé stesso dice, di essere semplicemente un "cercatore". Da anni, infatti, si dedica alla ricerca di vari percorsi di crescita personale ed interiore. Ha cominciato studiando da autodidatta le tecniche di "cambiamento personale" e la "psicologia". Quindi si è interessato alle filosofie orientali, tra cui il Buddismo. Ha intrapreso un percorso di pratica nella tradizione Zen. Non ha abbandonato tuttavia la sua passione per la psicologia e la crescita personale, lavorando oggi per scovare degli "interessanti punti comuni" tra la Scienza occidentale e la Saggezza orientale.
Massimiliano Farucci

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