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autodisciplina

Quando devo portare avanti un obiettivo, mi dico che, devo avere disciplina.

In realtà, io non sono disciplinato, anzi sono proprio il contrario.

Dunque una delle cose che trovo più frustrante, nei percorsi di crescita personale è la costante ricerca di disciplina.

Vediamo cosa si intende col termine disciplina:

1°significato

Educazione, ammaestramento, insegnamento.”

2°significato

“Complesso di norme che regolano la convivenza dei componenti di una comunità, di un istituto e simili, imponendo l’ordine, l’obbedienza, ecc.; e l’osservanza stessa di queste norme”, secondo la definizione della Treccani.

Entrambi assolutamente condivisibili come principi.

Tuttavia la disciplina, nella seconda accezione, mi riconduce al periodo del servizio di leva. Eravamo disciplinati perchè dovevamo obbedire, senza troppo riflettere, a ciò che ci comandavano.

Invece io, tendenzialmente, rifletto sulle cose, dunque:

Non amo obbedire, non amo le imposizioni, non amo essere obbligato a rispettare le regole.

Sono molto propenso invece all’autodisciplina.

 

 

Mi piace pensare che, quando dentro di me sento una sorta di “equilibrio” nei confronti di qualcosa, allora non c’è bisogno che qualcuno mi imponga delle regole.

Per anni mi sono chiesto: perchè non sono riuscito a portare a termine certi obiettivi, mentre per altri non ho avuto alcun problema.

Ti riconosci? anche a te è sorta questa domanda, vero?

Questa è la risposta alla quale sono giunto.

Perchè alcuni obiettivi non li volevo realmente o non ero ancora pronto per realizzarli.

Oggi cerco di impormi la “mia” disciplina; quella disciplina che deve nascere da una mia volontà. Non permetto più agli altri di impormi “La Disciplina”.

Certo, tutti dobbiamo inevitabilmente sottostare alla disciplina di certe regole. Fa parte della pacifica convivenza sociale. L’alternativa sarebbe fare gli eremiti.

Ma quando si tratta di obiettivi che mi riguardano personalmente, mi chiedo:

“Come mi sento? Cosa provo dentro di me nei confronti di questa cosa?”

“Voglio farlo davvero? Mi interessa? Mi stimola?”

Quando la disciplina viene da dentro se stessi, non è più una imposizione.

Diventa parte dei propri valori. Diventa parte dei propri scopi di vita.

Ognuno è artefice della propria esistenza…non permettere a nessuno di dirti che il “libero arbitrio” è una bufala!

Non portare avanti le cose che non senti tue.

Non portare avanti i progetti e le idee degli altri, solo per compiacerli.

Non farti imporre la disciplina, ma sentila dentro di te, quando reputi che sia giusto che tu la senta.

 

SempliceMenteZen: una storia

Nessun legame con la polvere

Zengetsu, un maestro cinese della dinastia T’ang, scrisse per i suoi allievi i seguenti consigli:
Vivere nel mondo e tuttavia non stringere legami con la polvere del mondo è la linea di condotta di un vero studente di Zen.
Quando assisti alla buona azione di un altro, esortati a seguire il suo esempio.
Nell’aver notizia dell’errore di un altro, raccomandati di non imitarlo.
Anche da solo in una stanza buia comportati come se avessi di fronte un nobile ospite.
Esprimi i tuoi sentimenti, ma non diventare più espansivo di quanto la tua vera natura ti detti.
La povertà è il tuo tesoro. Non barattarla mai con una vita agiata.
Una persona può sembrare sciocca e tuttavia non esserlo. Può darsi che stia solo proteggendo con cura il suo discernimento.
Le virtù sono i frutti dell’autodisciplina e non cadono dal cielo da sole come la pioggia o la neve.
La modestia è il fondamento di tutte le virtù. Lascia che i tuoi vicini ti scoprano prima che tu ti sia rivelato.
Un cuore nobile non si mette mai in mostra. Le sue parole sono come gemme preziose, sfoggiate raramente e di grande valore.
Per uno studente sincero, ogni giorno è un giorno fortunato. Il tempo passa ma lui non resta mai indietro. Né la gloria né l’infamia possono commuoverlo.
Critica te stesso, non criticare mai gli altri. Non discutere di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato.
Alcune cose, benché giuste, furono considerate sbagliate per intere generazioni. Poiché è possibile che il valore del giusto sia riconosciuto dopo molti secoli, non c’è alcun bisogno di pretendere un riconoscimento immediato. Vivi con un fine e lascia i risultati alla grande legge dell’universo. Trascorri ogni giorno in serena contemplazione

 

Cosa ne pensi della disciplina imposta dagli altri? Pensi sia possibile vivere di autodisciplina? Dimmelo giù nei commenti

Massimiliano Farucci

Questo articolo è stato scritto da Massimiliano Farucci. Di sé stesso dice, di essere semplicemente un "cercatore". Da anni, infatti, si dedica alla ricerca di vari percorsi di crescita personale ed interiore. Ha cominciato studiando da autodidatta le tecniche di "cambiamento personale" e la "psicologia". Quindi si è interessato alle filosofie orientali, tra cui il Buddismo. Ha intrapreso un percorso di pratica nella tradizione Zen. Non ha abbandonato tuttavia la sua passione per la psicologia e la crescita personale, lavorando oggi per scovare degli "interessanti punti comuni" tra la Scienza occidentale e la Saggezza orientale.
Massimiliano Farucci

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