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mente-scimmia

Uno dei principali ostacoli alla vita è la mancanza di Consapevolezza.

La Consapevolezza è il rimedio per sconfiggere l’angoscia esistenziale e l’ansia.

Avere Consapevolezza significa vivere senza passato e senza futuro. Significa vivere il Qui ed Ora.

Solo in questo modo il passato diventa un tesoro accumulato ed il futuro diventerà un sentiero illuminato.

Una via che agevola la Consapevolezza è la meditazione. Una meditazione di quiete e di visione profonda.

Tuttavia c’è un enorme ostacolo alla meditazione: la mente-scimmia.

Avere i propri pensieri che saltano, come una scimmia da una liana all’altra senza meta, non consente di raggiungere il centro.

Questo accumularsi di pensieri, non conduce da nessuna parte e di certo non agevola il raggiungimento della Consapevolezza.

L’impegno, quindi, deve essere quello di riuscire a “dominare la scimmia“.

Di riuscire a concentrarsi su obiettivi di vita ben precisi ed allo stesso tempo di “calmare la mente“, quando si medita e poi nella vita di tutti i giorni.

Meditare aiuta ad evitare il “pensiero ruminante”.

Aiuta cioè a smetterla di vivere col “pilota automatico” e con la mente “distratta” da false idee legate a ricordi, emozioni, desideri, timori, pregiudizi.

Questi pensieri creano un fastidioso “rumore di fondo”, che non ci consentono di concentrarci sul presente.

Dominare la mente-scimmia significa essere un passo più vicini alla Consapevolezza del Qui ed Ora.

Se vuoi approfondire la tua conoscenza della meditazione zazen e come praticarla clicca QUI.

 

Credi sia possibile fermare i propri “pensieri ruminanti”? Credi sia possibile dominare la “mente-scimmia”? Credi sia questa una via per raggiungere la Consapevolezza? Dimmelo giù nei commenti

Qui ho un’altro suggerimento per te: La Felicità

Massimiliano Farucci

Questo articolo è stato scritto da Massimiliano Farucci. Di sé stesso dice, di essere semplicemente un "cercatore". Da anni, infatti, si dedica alla ricerca di vari percorsi di crescita personale ed interiore. Ha cominciato studiando da autodidatta le tecniche di "cambiamento personale" e la "psicologia". Quindi si è interessato alle filosofie orientali, tra cui il Buddismo. Ha intrapreso un percorso di pratica nella tradizione Zen. Non ha abbandonato tuttavia la sua passione per la psicologia e la crescita personale, lavorando oggi per scovare degli "interessanti punti comuni" tra la Scienza occidentale e la Saggezza orientale.
Massimiliano Farucci

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