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stress

Dal mio punto di vista, sono ormai assolutamente convinto, che la cosa più importante nella vita sia avere una Strategia Personale (Non a caso questo sito si occupa di questo argomento 😉 ).

Avere una strategia significa fare il punto della situazione. Capire dove si è e dove si sta andando. Riuscire ad identificare i propri obiettivi, quindi decidere dove realmente si vuole andare, infine Agire.

Ci sono però degli ostacoli a questo processo. Uno può essere una bassa Autostima, poi di sicuro ci sono una cattiva Gestione del Tempo, il Rimandare, lo Stress.

Oggi parliamo di quest’ultimo argomento.

Non mi voglio troppo soffermare sulla definizione di stress per due motivi. Punto primo perchè ognuno vive un certo tipo di stress ed è un argomento così vasto che ci sarebbe da discuterne per mesi. Punto secondo perchè ci sono innumerevoli definizioni non tutte concordanti. Diciamo che in determinate situazioni io tendo a vederlo come “una difficoltà ad adattarsi ed a reagire agli eventi”.

In particolare, mi interessa parlarvi di un metodo pratico, per uscire dallo stress causato da alcuni stati di grande preoccupazione.

Vi è mai capitato, ad esempio, di trovarvi a gestire qualcosa di importante, un grande progetto magari e vi rendete conto di aver commesso un qualche errore madornale. Un errore che potrebbe compromettere il progetto. Oppure siete ormai certi di non riuscire a gestirlo. Vi attanaglia una grande angoscia, causata dalla paura che tutto andrà a rotoli per colpa vostra!

Siete totalmente nel “pallone”. La vostra mente è offuscata e non riuscite più a ragionare. Questo stato di “confusione” in realtà può capitare in qualsiasi situazione dove è necessario prendere delle decisioni importanti e si è sotto pressione. Bisognerebbe rilassarsi ed essere lucidi…ma non è così. Quindi come possiamo fare?

Vediamo questo metodo, davvero interessante.

L’ingegnere Willis H. Carrier, il creatore dell’industria degli impianti di condizionamento, quando era giovane lavorava per la Buffalo Forge Company di Buffalo, New York. Aveva avuto l’incarico di installare un filtro per il gas in un impianto, che costava milioni di dollari, della Pittsburgh Piate Glass Company a Crystal City nel Missouri.

Quel sistema di filtraggio era una novità ed era stato testato una sola volta, in condizioni differenti. Durante i lavori nacquero delle difficoltà impreviste. L’ ingegnere si rese conto che così com’era non avrebbe funzionato. Insomma non era più sicuro di riuscire a portare a termine con successo quel progetto. Fu un colpo durissimo. Fu preso dal panico. Iniziò a non dormire.

Ma fu proprio a quel punto che si rese conto che bisognava reagire.

Smise di angustiarsi ed escogitò un metodo per risolvere i problemi avendo la mente serena:

  1. Analizzò la situazione con la massima serenità ed obiettività, pensando alla peggiore delle ipotesi. Cosa sarebbe successo se avesse fallito? Avrebbe fatto perdere ventimila dollari ai suoi datori di lavoro, avrebbe perso il prestigio che aveva acquisito nella sua ditta. Ma di certo non sarebbe stato ne arrestato, ne fucilato.
  2. Dopo aver pensato al peggio, si rassegnò ad accettarlo, se necessario. Pensò che probabilmente sarebbe stato licenziato e sarebbe stata una macchia nella sua carriera. D’altra parte la ditta poteva permettersi di perdere ventimila dollari per un sistema innovativo e sperimentale. Avendo valutato la peggiore delle ipotesi improvvisamente si calmò e si rilassò, come non gli capitava da molti giorni.
  3. Quindi si dedicò con tutte le sue forze a migliorare questo “peggio”, che  aveva ormai mentalmente accettato. Fece tutte le prove possibili ed alla fine valutò che, spendendo altri cinquemila dollari, avrebbe risolto il problema. Così fecero. Alla fine la ditta guadagnò quindicimila dollari, anzichè perderne ventimila, pur sempre un bel guadagno e lui mantenne il suo prestigio.

Questo metodo ovviamente fu uno dei sistemi che Carrier utilizzò in tutta la sua lunga carriera e fu una delle basi per il suo successo.

La morale è che se avesse continuato a preoccuparsi, non sarebbe riuscito ad ottenere nessun risultato. Non ci si può concentrare se c’è qualcosa che ci tormenta. Quindi la cosa migliore in questi casi estremi è pensare al peggio, acquisirlo come uno dei possibili finali, ma senza rassegnarsi.

Con la mente più serena si riesce a lottare e tirar fuori le soluzioni migliori.

D’altra parte quante volte ci è capitato di trovarci in una situazione apparentemente chiusa e quando ci rassegniamo al fatto che le cose ormai sono andate nel peggiore dei modi, troviamo all’ultimo istante una brillante scappatoia?

Questo metodo, per gli entusiasti del pensiero positivo a tutti i costi, può sembrare strano, forse non il migliore. Ma funziona!

In fin dei conti, cosa c’è di più positivo che cercare di superare le preoccupazioni ed avere la mente sgombra, per poter trovare le migliori soluzioni per la nostra vita? Non è questo che dovremmo fare per definire una nostra strategia personale?

Cosa ne pensi di questo metodo Carrier? Ti sembra possibile pensare al peggio per riuscire a fermarsi, sgombrare la mente dalle preoccupazioni e ripartire per trovare una soluzione? Dimmelo giù nei commenti.

Massimiliano Farucci

Questo articolo è stato scritto da Massimiliano Farucci. Di sé stesso dice, di essere semplicemente un "cercatore". Da anni, infatti, si dedica alla ricerca di vari percorsi di crescita personale ed interiore. Ha cominciato studiando da autodidatta le tecniche di "cambiamento personale" e la "psicologia". Quindi si è interessato alle filosofie orientali, tra cui il Buddismo. Ha intrapreso un percorso di pratica nella tradizione Zen. Non ha abbandonato tuttavia la sua passione per la psicologia e la crescita personale, lavorando oggi per scovare degli "interessanti punti comuni" tra la Scienza occidentale e la Saggezza orientale.
Massimiliano Farucci

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