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Dialoghi della Meditazione, della Mindfulness e dell’ACT: #1 Round.

Siete costantemente in attesa di un momento in cui tutto sarà perfetto?

M – Spegni quella radio, per favore! Spegni quella radio!

G – Di cosa parli? Quale radio?

M – Non senti questo maledetto brusio! tutto il giorno, ogni istante. Radio-mente…Con i suoi pensieri, sempre accesa, spegnila, per favore, spegnila.

G – Mi dispiace, non posso. Almeno io non posso e forse neanche tu. Non possiamo spegnere i nostri pensieri.
E poi nella testa tutti abbiamo un “rilevatore di discrepanze”. Sin da piccoli ce l’abbiamo; sin da quando abbiamo iniziato a comprendere che c’eravamo noi col nostro ego e fuori di noi il mondo reale, capisci? Non possiamo più sottrarci.

M – Dimmi di più. ti ascolto.

G – C’è la realtà, quella vera, poi c’è la tua mente, con la sua “illusione di perfezione”. Un mondo fantastico dove tutto va come te lo immagini tu. Ma il mondo che ti circonda, quello vero, non ne vuole saperne di adattarsi a te. Proprio no!

M – E quindi?

G – Sai cosa fa il tuo “rilevatore di discrepanze”?

M – No non lo so…Dimmelo tu saccente sapientone, eh eh eh!

G – Confronti.
Ogni istante, confronta…la realtà vera, quella che ci circonda, con la tua “illusione”.
La tua illusione mentale ed il mondo reale… Coincidono?
No! allora faccio questo.
Si! allora faccio quest’altro.
Ma almeno si avvicinano un pò? forse.
O forse no! in realtà…neanche un pò.
Perchè tutto deve essere perfetto….tutto deve essere perfetto!
Ma nulla sarà mai veramente perfetto nel mondo reale e nella tua vita.

M – E Radio-Mente continua a blaterare…

G – Esatto. In sottofondo continua il brusio: “Puoi fare di più”, “Puoi fare di meglio”, “Non è ancora perfetto!”, “Potresti guadagnare di più“, “Gli altri ci riescono e tu no”, “Non sei all’altezza”, “Non sei performante”…”Non sei in grado”, “La tua vita non vale molto”…

M – Fino all’abisso…al baratro?

G – Bhe, non per tutti, ma per molti, probabilmente si!
Però aspetta un attimo. Questa è solo una radio che trasmette, sono solo i tuoi pensieri. Questa non è la realtà.

M – Allora possiamo salvarci! che dici possiamo?

G – Certo che possiamo, perchè noi non siamo i pensieri che Radio-Mente trasmette tutto il giorno.

M – Però non possiamo neanche spegnerla…e non possiamo neanche far finta di niente, non funzionerebbe!

G – No! Io però ho scoperto dei trucchi…o meglio sono solo tecniche e pratiche…

M – Cosa? Dimmi di più.

G – La Mindfulness/Meditazione e la Defusione.
Con la prima resto nel presente in maniera consapevole, attivo i sensi, mi focalizzo sul respiro, soprattutto sospendo il giudizio ed osservo i miei pensieri in maniera equanime.
Con la seconda metto spazio tra me ed i pensieri di Radio-Mente. Non mi “fondo” più con loro. Semplicemente cerco di prendere distanza :”Io non sono i miei pensieri”, mi disidentifico, ma senza scacciarli, senza provare ad eliminarli o modificarli. Poi cerco anche di approcciare a questi pensieri in maniera meno tossica…li trasformo in una canzoncina allegra, o li ripenso con una voce buffa…magari di un personaggio dei cartoon o di un comico. Effettuo cioè la “de-fusione”.

M – E funziona?

G – Alla grande! ma anziché parlarne, perchè non proviamo? cominciamo subito, dai! proviamoci….

(dialogo immaginario realizzato da Massimiliano Farucci)

 


L’ ACT (Acceptance and Commitment Therapy) è un intervento psicologico e psicoterapeutico, che basa la sua cornice teorica e filosofica su evidenze sperimentali. Utilizza tecniche di Mindfulness, Accettazione, focalizzazione sul principio dei Valori, strategie di impegno nell’Azione e modificazione del comportamento, per incrementare la “flessibilità psicologica“.
Se vuoi approfondire:

  • “Se il mondo ti crolla addosso. Imparare a veleggiare tra le ondate della vita” di Russ Harris e G. Presti
  • “La trappola della felicità. Come smettere di tormentarsi e iniziare a vivere” di Russ Harris e G. Presti
  • “ACT. Teoria e pratica dell’Acceptance and Commitment Therapy” di Steve C. Hayes, Kirk D. Strosahl
  • “Fare act. Una guida pratica per professionisti all’Acceptance and Commitment Therapy” di Russ Harris

 

Massimiliano Farucci

Massimiliano Farucci

Questo articolo è stato scritto da Massimiliano Farucci. Di sé stesso dice, di essere semplicemente un "cercatore". Da anni, infatti, si dedica alla ricerca di vari percorsi di crescita personale ed interiore. Ha cominciato studiando da autodidatta le tecniche di "cambiamento personale" e la "psicologia". Quindi si è interessato alle filosofie orientali, tra cui il Buddismo. Ha intrapreso un percorso di pratica nella tradizione Zen. Non ha abbandonato tuttavia la sua passione per la psicologia e la crescita personale, lavorando oggi per scovare degli "interessanti punti comuni" tra la Scienza occidentale e la Saggezza orientale.
Massimiliano Farucci

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