L’Illusione Della Paura (Racconti Zen | Koan | Haiku)

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Racconti Zen, Koan, Haiku

“L’Illusione Della Paura” (Racconto Zen)

In un antico monastero cinese, c’era un monaco, che ogni volta che si ritirava in meditazione, vedeva un lupo inferocito che lo inseguiva. Egli non riusciva più a meditare a causa di questa visione. Aveva iniziato anche ad aver paura a prendere sonno la sera, perché ogni volta che chiudeva gli occhi era assalito da quell’animale così reale ai sensi.

Così un giorno andò dal suo maestro per chiedergli consiglio, e disse: “Maestro adorato, aiutatemi. Un lupo inferocito mi perseguita. Ho molta paura, non riesco più a meditare e neanche a dormire. Cosa devo fare? Il Maestro rispose: “Tieni questo pennarello, quando vedrai il lupo disegnagli una bella croce sul petto e vedrai che scomparirà”. Il discepolo era un po’ titubante, ma era anche molto fiducioso nel suo venerato maestro, così si mise subito a meditare con in mano il pennarello.

Quando chiuse gli occhi, dopo pochi attimi, il lupo apparve. Preso da grande forza e volontà nel vincere quella paura, quando il lupo gli saltò di sopra, prese il pennarello e fece una bella croce nel suo petto e il lupo, improvvisamente scomparve.

Preso da grande gioia, il giovane monaco, andò dal suo maestro per raccontargli della buona riuscita e disse: “Maestro, avevate ragione, quando ho fatto una croce sul lupo, improvvisamente scomparve. Ho vinto la mia paura, di questo ve ne sono grato, ma vi prego, spiegatemi cosa è accaduto al lupo?”.

Il maestro sorridendo gli disse: “Hai visto il tuo petto?”. Il discepolo, così, chinò gli occhi sul suo corpo e vide che era segnato da una croce, la stessa fatta un attimo prima al lupo. Così egli capì che le paure e le preoccupazioni sono solo frutto dei suoi pensieri, ma non di realtà concrete.

Un commento

La paura è una risposta anomala della nostra mente alle situazioni della vita. In tempi antichi necessitavamo solo di cibo per sopravvivere e di tenerci lontano dai pericoli reali. Oggi tutto è cambiato ed i pericoli sono sempre più “non reali“, spesso psicologici. Con il tempo abbiamo perso la capacità di comprendere, da dove possa arrivare questo pericolo. Siamo sempre più schiavi del nostro ego, che crea separazione. Dunque la mente confusa produce sensazioni ed emozioni nocive. Questo accade perchè, non siamo più in armonia con il nostro “Vero Sé” interiore. Una vita che non riusciamo più a governare, ci induce solo a “reagire” agli eventi, senza più una direzione precisa, uno scopo da seguire. Solo la pratica può riconciliarci con la “sorgente” dell’esistenza, che è dentro di noi. Solo chi riesce a risvegliarsi, ad osservare tutto ciò, fermando ogni giudizio, può aspirare alla vera Gioia.
Gassho

Se vuoi saperne di più sulla Paura, leggi QUI.

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Massimiliano Farucci

Massimiliano Farucci

Questo articolo è stato scritto da Massimiliano Farucci. Di sé stesso dice, di essere semplicemente un “cercatore“. Da anni, infatti, si dedica alla ricerca di vari percorsi di crescita personale ed interiore. Ha cominciato approcciando al coaching e studiando tecniche di “cambiamento personale“. E’ passato attraverso la psicologia, la mindfulness, la salute ed il benessere. Ben presto si è imbattuto nelle filosofie orientali, tra cui il Buddismo. Pur continuando ad approfondire le varie scuole e filosofie, ha cominciato un percorso di pratica nella tradizione Zen. Non ha abbandonato la psicologia e la crescita personale, lavorando oggi per scovare degli “interessanti punti comuni” tra la Scienza occidentale e la Saggezza orientale.
Massimiliano Farucci

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