Ah sì? (Racconti Zen | Koan | Haiku)

  •  
  • 4
  •  
  •  
  •  
  •  

Racconti Zen, Koan, Haiku

“Ah sì?” (Racconto Zen)

Il maestro di Zen Hakuin era decantato dai vicini per la purezza della sua vita.

Accanto a lui abitava una bella ragazza giapponese, i cui genitori avevano un negozio di alimentari. Un giorno, come un fulmine a ciel sereno, i genitori scoprirono che era incinta.

La cosa mandò i genitori su tutte le furie. La ragazza non voleva confessare chi fosse l’uomo, ma quando non ne poté più di tutte quelle insistenze, finì col dire che era stato Hakuin.

I genitori furibondi andarono dal maestro. «Ah sì?» disse lui come tutta risposta.

Quando il bambino nacque, lo portarono da Hakuin. Ormai lui aveva perso la reputazione, cosa che lo lasciava indifferente, ma si occupò del bambino con grande sollecitudine. Si procurava dai vicini il latte e tutto quello che occorreva al piccolo.

Dopo un anno la ragazza madre non resistette più. Disse ai genitori la verità: il vero padre del bambino era un giovanotto che lavorava al mercato del pesce.

La madre e il padre della ragazza andarono subito da Hakuin a chiedergli perdono, a fargli tutte le loro scuse e a riprendersi il bambino.

Hakuin non fece obiezioni. Nel cedere il bambino, tutto quel che disse fu: «Ah sì?».

Un commento

La pratica dello Zen conduce alla “disidentificazione” dalla realtà degli oggetti, dei fenomeni e dall’ego. Questo però non significa indifferenza o menefreghismo, ma solo non reattività nei confronti di ciò che ci circonda. Significa accettazione del momento così com’è. Nella verità e nella menzogna, nel bene e nel male, nel buono e nel cattivo. Per il Maestro Hakuin esiste solo il momento presente così com’è. Risponde allo stesso modo alla verità, così come alla menzogna. Non personalizza gli eventi. Non diventa vittima di nessuno. E’ completamente presente ed unito con ciò che accade, e ciò che accade non ha più nessun potere su di lui. Resistere a ciò che accade, significa diventare schiavo degli eventi. Questo è quello che determina la felicità e l’infelicità.

Se vuoi leggere altri racconti zen clicca QUI.

(Fonti: “La porta senza porta” – Mumon)

Massimiliano Farucci

Massimiliano Farucci

Questo articolo è stato scritto da Massimiliano Farucci. Di sé stesso dice, di essere semplicemente un “cercatore“. Da anni, infatti, si dedica alla ricerca di vari percorsi di crescita personale ed interiore. Ha cominciato approcciando al coaching e studiando tecniche di “cambiamento personale“. E’ passato attraverso la psicologia, la mindfulness, la salute ed il benessere. Ben presto si è imbattuto nelle filosofie orientali, tra cui il Buddismo. Pur continuando ad approfondire le varie scuole e filosofie, ha cominciato un percorso di pratica nella tradizione Zen. Non ha abbandonato la psicologia e la crescita personale, lavorando oggi per scovare degli “interessanti punti comuni” tra la Scienza occidentale e la Saggezza orientale.
Massimiliano Farucci

  •  
  • 4
  •  
  •  
  •  
  •