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365giornizen

“Lascia che il fiore della compassione sbocci nel ricco suolo di maitri, e innaffialo con l’acqua buona dell’equanimità, alla fresca, ristoratrice ombra della gioia.”
(Longchenpa)

Compassione significa “cum patire” cioè “soffrire con“. Questo significa immedesimarsi negli altri, partecipare del loro dolore, che è il nostro stesso dolore. Empatia, equanimità sono altri modi  per definire questa condizione.

Da L’intelligenza spirituale di Corrado Pensa
“L’equanimità è l’opposto dell’attaccamento, è non-attaccamento. […]  è l’anima della presenza mentale che chiamiamo consapevolezza non giudicante.[…] è il cuore della saggezza, non si può vedere in profondità senza l’intimo equilibrio dell’equanimità .[…] Se è assente l’equanimità, può un sentimento di amorevole gentilezza essere davvero incondizionato e privo di riserve? È impossibile.”

Così è possibile eliminare le “barriere” e considerarsi tutt’uno con gli altri esseri viventi e con l’universo intero.
Comincia a praticare, per intraprendere la via verso la Compassione, leggi QUI.
Gassho

Massimiliano Farucci

Massimiliano Farucci

Questo articolo è stato scritto da Massimiliano Farucci. Di sé stesso dice, di essere semplicemente un "cercatore". Da anni, infatti, si dedica alla ricerca di vari percorsi di crescita personale ed interiore. Ha cominciato studiando da autodidatta le tecniche di "cambiamento personale" e la "psicologia". Quindi si è interessato alle filosofie orientali, tra cui il Buddismo. Ha intrapreso un percorso di pratica nella tradizione Zen. Non ha abbandonato tuttavia la sua passione per la psicologia e la crescita personale, lavorando oggi per scovare degli "interessanti punti comuni" tra la Scienza occidentale e la Saggezza orientale.
Massimiliano Farucci

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