I Precetti KAI

2017-01-27T08:12:25+00:00Categories: ZEN|Tags: , |
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precetti kai

Lo Zen non impone moralismi. I precetti KAI rappresentano semplicemente delle regole di vita. Sono l’ordine naturale delle cose. Non rispettare i precetti crea disequilibrio nella propria esistenza ed in quella degli altri.
Seguire i precetti invece conduce alla Saggezza Suprema.

I Dieci Precetti KAI:

  1. Non Uccidere – Rispettare qualsiasi forma di esistenza. La Consapevolezza conduce a comprendere che tutte le forme di vita, costituiscono un solo corpo;
  2. Non Rubare – Poichè tutto è uno, appropriarsi delle cose altrui significa prendere per sé e separarsi dalla totalità;
  3. Non Mentire – Né a se stessi, né agli altri;
  4. Non Coltivare Desideri Lascivi, Non Essere Perversi – L’Amore unisce e da valore a tutti gli esseri. La perversione invece considera gli esseri alla stregua di oggetti;
  5. Non Ubriacarsi, Non Assumere Droghe – Non intossicarsi con le falsità dell’ ego. La Consapevolezza dell’Essere, significa essere presenti a se stessi ed abbandonare le “illusioni” della realtà fenomenica.
  6. Non Criticare, Non Sparlare – Chi si comporta in questo modo, non può essere amato dagli altri. Non può raggiungere la Saggezza Suprema.
  7. Evitare di Autocompiacersi e di Denigrare Gli Altri – L’umiltà è il primo passo per comprendere il principio di interdipendenza tra tutti gli esseri.
  8. Non Essere Avari, Avidi – Donando ci apriamo agli altri. Con l’avidità ci chiudiamo e restiamo attaccati al desiderio materiale.
  9. Non Adirarsi, Non Infervorarsi – Non innescare sentimenti di odio e  di risentimento;
  10. Non Bestemmiare – Non diffamare o denigrare i tre tesori: Buddha, Il Dharma, Il Sangha.

Se vuoi sapere cos’è lo ZEN clicca QUI.

 

 

 

 

Massimiliano Farucci

Massimiliano Farucci

Questo articolo è stato scritto da Massimiliano Farucci. Di sé stesso dice, di essere semplicemente un “cercatore“. Da anni, infatti, si dedica alla ricerca di vari percorsi di crescita personale ed interiore. Ha cominciato approcciando al coaching e studiando tecniche di “cambiamento personale“. E’ passato attraverso la psicologia, la mindfulness, la salute ed il benessere. Ben presto si è imbattuto nelle filosofie orientali, tra cui il Buddismo. Pur continuando ad approfondire le varie scuole e filosofie, ha cominciato un percorso di pratica nella tradizione Zen. Non ha abbandonato la psicologia e la crescita personale, lavorando oggi per scovare degli “interessanti punti comuni” tra la Scienza occidentale e la Saggezza orientale.
Massimiliano Farucci

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