Vivi Una Vita Virtuale o Reale?

2016-11-02T14:08:18+00:00Categories: #SempliceMenteZen|Tags: , , |
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meditazione e virtuale

Quanto è virtuale la tua esistenza? Fino a qualche anno fa, prendevamo in giro i Giapponesi, che fotografavano ogni cosa. Ed oggi invece? come va? Tutti con gli smartphone a condividere selfie, foto dei propri familiari, foto di cibo, foto di ogni e qualsiasi cosa.

La privacy è una cosa importante!”, diciamo continuamente.

Poi non facciamo altro che postare sui social, ogni istante della nostra vita. Anche quelli più intimi e riservati.

Il mondo è cambiato. Molto.

Io lavoro ogni giorno nel mondo della tecnologia e vi assicuro che, ognuno di noi ha due vite, una reale ed una virtuale…spesso senza neanche rendercene conto.

I grandi player tecnologici tracciano tutto di noi, tutti i nostri dati, tutte le nostre abitudini (vedi ad esempio Google, Amazon, ma anche i social come Facebook, Twitter, Instagram), non perchè vogliono in maniera occulta spiarci, bensì perchè a loro interessa apertamente “profilarci”.

In parole povere, vogliono capire chi siamo e cosa ci piace, per proporci, nella migliore delle ipotesi, azioni di marketing mirate.

Non agiscono segretamente, infatti abbiamo accettato noi, forse senza neanche rendercene conto. Quando clicchiamo sul famoso tastino “Accetta”: vogliamo utilizzare i loro prodotti, spesso gratuiti? dunque non possiamo non accettare le loro ”condizioni d’uso”.

Non voglio addentrami ulteriormente in questo discorso, già ampiamente dibattuto.

Mi interessa però ispirare delle riflessioni.

 

 

Il progresso tecnologico è qualcosa che ci ha cambiato e continuerà sempre più repentinamente, a cambiarci la vita nei prossimi anni.

Ogni aspetto della nostra esistenza lentamente, impercettibilmente, diventa sempre più dipendente, dal mondo digitale, dalla realtà virtuale/aumentata e dalla tecnologia.

Non giudico quanto ci sia di positivo o di negativo in tutto ciò.

Tuttavia quello che per me oggi, fa la differenza, in termini di qualità della vita, rispetto al mondo virtuale in cui già viviamo, sono le esperienze reali.

Il profumo inebriante ed i mille colori delle strade del mondo, quando viaggio.

Il confronto con le persone, anche quando la pensano in maniera differente da me; spesso hanno qualcosa da insegnarmi.

Il sapore di cibi di altre culture, che non ho mai provato prima.

Il sorriso e l’ingenuità dei bambini. I loro occhi enormi che scrutano il mondo.

Nuove vie e nuove conoscenze. Fare cose che non ho mai fatto prima.

“Ascoltare” l’assordante silenzio di un panorama di montagna.

Restare a contemplare un tramonto, in un luogo sconosciuto.

Fare silenzio in me stesso, meditando.

Questo per me fa la differenza rispetto ad un mondo virtuale. Questa è la mia realtà Zen.

 

Se vuoi avere una maggiore consapevolezza, inizia a meditare, QUI ti dico come fare.

La tua vita è reale o virtuale? Dimmelo giù nei commenti.

Massimiliano Farucci

Massimiliano Farucci

Questo articolo è stato scritto da Massimiliano Farucci. Di sé stesso dice, di essere semplicemente un “cercatore“. Da anni, infatti, si dedica alla ricerca di vari percorsi di crescita personale ed interiore. Ha cominciato approcciando al coaching e studiando tecniche di “cambiamento personale“. E’ passato attraverso la psicologia, la mindfulness, la salute ed il benessere. Ben presto si è imbattuto nelle filosofie orientali, tra cui il Buddismo. Pur continuando ad approfondire le varie scuole e filosofie, ha cominciato un percorso di pratica nella tradizione Zen. Non ha abbandonato la psicologia e la crescita personale, lavorando oggi per scovare degli “interessanti punti comuni” tra la Scienza occidentale e la Saggezza orientale.
Massimiliano Farucci

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