Essere Qui Semplicemente

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essere semplicemente

Siamo continuamente assillati dal fare. La nostra mente scoppia di pensieri e di cose da fare. Ma questa è la strada giusta?

Fermiamoci un istante, respiriamo…riprendiamoci il nostro essere qui semplicemente.

La società ci ripete continuamente che bisogna fare, bisogna fare, perchè questo è l’unico modo di realizzarsi, di avere successo, di avere un futuro luminoso.

Bisogna fare, per avere. Più si ha e più bisogna fare, per incrementare, ancora di più, ciò che possediamo.

Prendiamoci qualche istante, mettiamoci comodi. Fermiamoci e facciamo silenzio. Cerchiamo di fare silenzio anche nella nostra mente. Abbiamo bisogno di chiarezza mentale e consapevolezza, per riflettere sul concetto di impermanenza.

Non abbiamo un tempo infinito a nostra disposizione.

La nostra mente ci inganna ed il più delle volte, ci consente di riflettere sempre e solo su quello che faremo dopo o su quello che faremo domani. Ma in realtà, non abbiamo alcuna certezza di questo tempo futuro. Inoltre, quasi mai abbiamo consapevolezza, rispetto a quello che stiamo facendo nel presente, nel qui ed ora. Dunque, anzichè vivere il nostro presente, pensiamo sempre a fare, ad accumulare per un domani, che si presenta come indefinito. Viviamo in una sorta di sogno, di illusione di un domani che, potrebbe anche non arrivare mai.

Fare cose freneticamente ed accumulare averi, ci fa perdere di vista il vero scopo della nostra esistenza.

Avere è qualcosa di esterno a noi stessi e di certo non possiamo riempire la nostra interiorità con cose materiali.

Più possediamo, più siamo compulsivi nell’acquisire altre cose, più restiamo vuoti dentro di noi. Soddisfiamo un desiderio, ma subito la brama e la compulsione, ci spingono a volerne di più.

Questa continua compulsione a fare, ad avere, a desiderare, a bramare, ci rende nevrotici.

 

Fermiamoci dunque, poichè non c’è nulla da fare. Nulla da considerare, nulla su cui arrovellarci. Nulla ci serve realmente, se non i retti mezzi di sussistenza.

Tutto il resto è una inutile, futile costruzione del nostro ego.

Soffermiamoci e cerchiamo di costruire la nostra interiorità, perchè così riusciremo davvero a goderci la vita ed essere felici.

Non è mai troppo tardi. E’ sufficiente risvegliarsi alla vera essenza della vita. Usciamo dall’illusione della materia fenomenica.

Essere, non avere.

Respiriamo, con attenzione, con concentrazione.

Cerchiamo di essere consapevoli di questo istante.

Non c’è nulla da fare. Nulla da considerare. Nessun assillo, niente su cui riflettere.

La mente è libera.

Nessun ricordo, nessuna ansia per il futuro.

Vivere significa essere qui semplicemente.

Adesso pratica una meditazione del semplicemente essere, continua QUI

 

Cosa ne pensi di essere, anzichè avere? Pensi che sia possibile essere qui semplicemente? Dimmelo giù nei commenti.

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Massimiliano Farucci

Massimiliano Farucci

Questo articolo è stato scritto da Massimiliano Farucci. Di sé stesso dice, di essere semplicemente un “cercatore“. Da anni, infatti, si dedica alla ricerca di vari percorsi di crescita personale ed interiore. Ha cominciato approcciando al coaching e studiando tecniche di “cambiamento personale“. E’ passato attraverso la psicologia, la mindfulness, la salute ed il benessere. Ben presto si è imbattuto nelle filosofie orientali, tra cui il Buddismo. Pur continuando ad approfondire le varie scuole e filosofie, ha cominciato un percorso di pratica nella tradizione Zen. Non ha abbandonato la psicologia e la crescita personale, lavorando oggi per scovare degli “interessanti punti comuni” tra la Scienza occidentale e la Saggezza orientale.
Massimiliano Farucci

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