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unicità

Pensi che per iniziare a credere di più in te stesso, cioè per innalzare la tua Autostima, sia necessario imitare o fingere di essere un’altra persona?

Oppure pensi che sia necessario continuare a “fustigarti” imponendoti diktat come: “devo fare questo!”, “devo fare quest’altro!”.

Devo darti una brutta notizia, sei sulla strada sbagliata.

In quest’articolo abbiamo già parlato di Autostima (Leggi qui: I 6 PUNTI CRUCIALI PER RAFFORZARE L’ AUTOSTIMA), analizzando in maniera piuttosto scientifica, i 6 punti per rafforzare l’Autostima cioè:

  • Vivere Consapevolmente
  • Accettazione di sè
  • Senso di responsabilità
  • Affermazione di sè
  • Darsi un obiettivo
  • Integrità personale

Continua a seguirmi, perchè oggi voglio parlarti di un metodo più pratico, da applicare tutti i giorni per “consolidare” questo rafforzamento: “Il Metodo dell’Ecosistema“.

Molti pensano che avere un’ alta Autostima, significhi essere “forti”. Si pensa che questa sia una caratteristica “innata”. C’è chi ce l’ha e c’è chi non ce l’ha.

Dunque si tende a credere che c’è poco da poter fare per cambiare le cose.

Sei debole = sei fatto così = non c’è alternativa = continuerai a subire gli altri e i loro soprusi.

Continuerai a sentirti sfruttato, deriso, farai sempre scelte sbagliate, sceglierai partner sbagliati e così via.

Ecco questo è uno dei problemi di chi ha una bassa Autostima. Avere sempre una visione eccessivamente critica, negativa, distorta di se stesso e del proprio modo di essere. Avere in mente un “rigido modello ideale” di come si vorrebbe essere, ma che in realtà non è applicabile e non ha nulla a che vedere con il proprio vero sé.

Di solito a questa difficile condizione, si risponde comportandosi in due modi completamente differenti:

1 – C’è il tipo (la tipa), che per darsi un “finto tono di forza e di risolutezza”, cammina e si pone verso gli altri sempre in maniera “rigida e seriosa”. Ha la faccia sempre tesa e sembra indossare un rigido busto. Ha il senso dello humor pari ad un impiegato delle pompe funebri. Tuttavia queste sono tutte false caratteristiche create ad hoc, per fingere di essere ciò che non si è. Alla prima occasione “crolla” e mostra tutta la sua debolezza.

2 – C’è chi invece è totalmente “invisibile”. Non riesci a notarne neanche la presenza. Sembra essere sempre in disparte; ha un atteggiamento timido. Non esprime mai il proprio parere e quando raramente lo fa, tende ad accodarsi all’opinione degli altri. Tuttavia soffre in silenzio, pensando sempre “dovrei comportarmi diversamente!”…”dovrei riuscire a fare questa cosa”…”dovrei”…”dovrei”….”dovrei”…

Fermiamoci e facciamo qualche riflessione.

Respiriamo qualche istante in maniera consapevole e diciamoci le cose come stanno realmente.

L’Autostima in realtà non ha nulla a che vedere col concetto di “forza”.  Anzi non c’è forza senza debolezza. E’ l’equilibrio di queste due condizioni a formare una corretta Autostima.

Se guardiamo in maniera attenta, scopriamo che tutti, ma proprio tutti, (anche il grande manager di azienda o il presidente degli Stati Uniti), abbiamo queste due caratteristiche; che utilizziamo in momenti diversi ed a secondo delle esigenze.

Se fingi di essere forte, in un momento particolare, dove invece dovresti essere più cosciente della tua debolezza, ti precludi magari la possibilità di effettuare una giusta ed indispensabile richiesta di collaborazione o aiuto. E presto “i nodi verranno al pettine”…

E’ sbagliato pertanto, in questi casi, anche cercare di Autoconvincersi che siamo forti, invincibili. Continuare a fingere di motivarsi con frasi:”Ce la posso fare! devo essere più forte! devo migliorare! devo crederci di più!”, non conduce a nessun risultato apprezzabile in termini di rafforzamento dell’Autostima, ma neanche di raggiungimento dei tuoi scopi.

La motivazione serve per altre cose, serve da supporto quando dobbiamo raggiungere degli obiettivi particolarmente sfidanti, ma non per cambiare, ribaltare  una situazione di fatto.

Cosa possiamo fare allora?

L’Autostima si rafforza e si consolida quando iniziamo a prendere coscienza e ad accettare il nostro mondo interiore e le nostre emozioni.

 

 

 

IMPARIAMO ED UTILIZZIAMO IL “METODO DELL’ECOSISTEMA”

Cerchiamo di raffigurarci il nostro mondo interiore come una sorta di Ecosistema.

Leggiamone la definizione:

L’insieme degli organismi viventi ( fattori biotici ) e della materia non vivente ( fattori abiotici ) che interagiscono in un determinato ambiente costituendo un sistema autosufficiente e in equilibrio dinamico (lago, stagno, savana, ecc.).Un ecosistema viene definito come un sistema aperto, cioè spesso interconnesso ad altri ecosistemi

Astraendo dalle connotazioni materiali della definizione, in riferimento al nostro mondo interiore, possiamo ricavarne le seguenti caratteristiche principali:

  • Insieme di entità con caratteristiche differenti (ad esempio le Emozioni);
  • Entità che interagiscono tra loro;
  • Costituzione di un sistema Autosufficiente;
  • Produzione di un sistema in equilibrio dinamico;
  • Sistema interconnesso con altri ecosistemi.

Notate come questo sia la perfetta schematizzazione del nostro Mondo Interiore?

In questo nostro ecosistema, abbiamo innumerevoli entità (sensazioni, emozioni, peculiarità, debolezze, ecc.), che sono tutte alla pari e necessarie all’equilibrio dinamico del nostro “carattere”.

Cerchiamo anche di visualizzarlo questo nostro stupendo ecosistema. Associamo alle nostre varie entità interiori delle figure di animali o piante. Ad esempio la Timidezza, che è una delle caratteristiche tipiche di chi ha una bassa Autostima, può essere associata ad un simpatico, meraviglioso animale, come il cerbiatto. Difficile da avvicinare, difficile da vedere, ma comunque bellissimo, delicato, importante nell’ equilibrio del sistema.

Tutte le entità hanno una loro importanza, anche quelle che consideriamo peggiori coma le Rabbia, la Debolezza. Queste potrebbero essere paragonate la prima ad un orso e la seconda ad una foca. Nella catena alimentare una soccombe all’altro, ma questo non vuol dire che, non siano entrambi animali meravigliosi e fondamentali per l’equilibrio del sistema.

Gli opposti si annullano reciprocamente e creano Equilibrio.

Tutti gli esseri viventi (e di conseguenza le nostre entità interiori associate), hanno una loro ragion d’esistere. Hanno una loro Perfezione, che contribuisce alla meravigliosa bellezza della Natura.

CONCLUSIONI

Questo Ecosistema interiore è la tua “Unicità”. Prendine coscienza. Coltivalo e fallo crescere.

Nessun’altra persona al mondo è come tu Sei.

Nessun’altra persona al mondo Vale quanto te.

Il sole che riscalda e da forza e vitalità a tutto questo tuo mondo interiore è il tuo “Valore come Essere Umano”.

Questo è un Valore assoluto, che esiste indipendentemente dalla tua percezione e dalla tua Autovalutazione.

Il tuo compito è solo quello di “autocentrarti”, focalizzare la tua attenzione su te stesso, sul tuo mondo interiore e sul tuo Scopo di vita.

Non preoccuparti più del giudizio altrui o dei tuoi falsi ed inapplicabili “rigidi modelli ideali”.

Tu sei come sei.

Tu sei Unico.

 

Cosa ne pensi del “Metodo dell’Ecosistema” per consolidare la tua Autostima? Dimmelo giù nei commenti

Massimiliano Farucci

Questo articolo è stato scritto da Massimiliano Farucci. Di sé stesso dice, di essere semplicemente un "cercatore". Da anni, infatti, si dedica alla ricerca di vari percorsi di crescita personale ed interiore. Ha cominciato studiando da autodidatta le tecniche di "cambiamento personale" e la "psicologia". Quindi si è interessato alle filosofie orientali, tra cui il Buddismo. Ha intrapreso un percorso di pratica nella tradizione Zen. Non ha abbandonato tuttavia la sua passione per la psicologia e la crescita personale, lavorando oggi per scovare degli "interessanti punti comuni" tra la Scienza occidentale e la Saggezza orientale.
Massimiliano Farucci

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