Assapora il Silenzio

2016-11-02T14:28:33+00:00Categories: #SempliceMenteZen, Meditazione|Tags: , |
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silenzio

Fermatevi un istante…ascoltate.

Sentite che nelle nostre vite c’è costantemente rumore?

Telefoni che squillano, smartphone che notificano, apparecchi televisivi sempre accesi, computer, sistemi multimediali, automobili che rombano, rumori industriali, voci, grida.

Vi rendete conto che i momenti di silenzio sono sempre più rari.

Avete coscienza del fatto che il rumore è distrazione, mentre il silenzio è concentrazione?

Questo rumore esterno che ci invade sempre più ed entra nelle nostre menti.

Ricordi l’ultima volta che la tua mente è stata davvero libera? libera dal “rumore” dei pensieri che si rincorrono. Libera dal “rumore” delle informazioni da elaborare?

Ricordi l’ultima volta che nella tua mente anzichè esserci il rumore della vita quotidiana, c’era il silenzio della riflessione?

 

  • Mangiare e vedere contemporaneamente la tv, senza assaporare il proprio cibo.

  • Camminare e non percepire nulla del mondo e delle persone che ci circondano, chiusi nel nostro solitario mondo fatto di cuffiette.

  • Fare l’amore con la nostra compagna (con il nostro compagno), pensando in maniera nevrotica agli impegni successivi.

  • Mangiare insieme ad altre persone al ristorante, ma ognuno impegnato a “smanettare” col proprio smartphone.

 

E’ necessario fermarsi! fermarsi e fare silenzio!

E’ necessario fermarsi a meditare per bloccare il rumore. Meditare significa assaporare il silenzio.

Vivere la vita in maniera distratta, senza riuscire a dominare il rumore, significa non godere di nulla. Significa non vivere.

Il silenzio ci consente di capire che la brama di futuro è illusione.

Il silenzio ci consente di capire che per vivere è necessario imparare a godere del Qui et Ora.

Il silenzio ci consente di rallentare il tempo e di percepirne saggiamente lo scorrere.

Il silenzio è Consapevolezza.

 

SempliceMenteZen: una storia

Imparare a star zitti

Gli allievi della scuola di Tendai solevano studiare meditazione anche prima che lo Zen entrasse in Giappone. Quattro di loro, che erano amici intimi, si ripromisero di osservare sette giorni di silenzio.

Il primo giorno rimasero zitti tutti e quattro. La loro meditazione era cominciata sotto buoni auspici; ma quando scese la notte e le lampade a olio cominciarono a farsi fioche, uno degli allievi non riuscì a tenersi e ordinò a un servo: «Regola quella lampada!».

Il secondo allievo si stupì nel sentire parlare il primo. «Non dovremmo dire neanche una parola» osservò.

«Siete due stupidi. Perché avete parlato?» disse il terzo.

«Io sono l’unico che non ha parlato» concluse il quarto.

Se vuoi approfondire la tua conoscenza della meditazione zazen e come praticarla clicca QUI.

Cosa ne pensi del silenzio? Dimmelo giù nei commenti.

Massimiliano Farucci

Massimiliano Farucci

Questo articolo è stato scritto da Massimiliano Farucci. Di sé stesso dice, di essere semplicemente un “cercatore“. Da anni, infatti, si dedica alla ricerca di vari percorsi di crescita personale ed interiore. Ha cominciato approcciando al coaching e studiando tecniche di “cambiamento personale“. E’ passato attraverso la psicologia, la mindfulness, la salute ed il benessere. Ben presto si è imbattuto nelle filosofie orientali, tra cui il Buddismo. Pur continuando ad approfondire le varie scuole e filosofie, ha cominciato un percorso di pratica nella tradizione Zen. Non ha abbandonato la psicologia e la crescita personale, lavorando oggi per scovare degli “interessanti punti comuni” tra la Scienza occidentale e la Saggezza orientale.
Massimiliano Farucci

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