L’ Umiltà

2016-11-02T14:29:43+00:00Categories: #SempliceMenteZen|Tags: , |
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umiltà

Possiamo vivere la vita avendo due differenti prospettive:  quella interiore o quella che guarda all’esterno.
E’ possibile un percorso che cerca la “ricchezza” in noi stessi o quella più fredda, più arida, ma pur sempre valida, che cerca la ricchezza nelle cose “materiali”.
Non sta a me giudicare quale sia la migliore. Possono entrambi avere aspetti positivi o negativi.
L’importante però è avere il giusto atteggiamento nei confronti della vita e degli altri esseri umani.
Una caratteristica che, secondo me, fa grande la persona è l’umiltà:

L’umiltà è la prerogativa dell’umile. Nonostante esistano diversi modi di intendere questo termine nel quotidiano, una persona umile è essenzialmente una persona modesta e priva di superbia, che non si ritiene migliore o più importante degli altri…il concetto di umiltà indirizza a un’intrinseca stima di se stessi…” (Da: Wikipedia)

L’umiltà da molti viene vista come segno di debolezza. Invece io credo sia esattamente il contrario.
La superbia è debolezza, l’arroganza è debolezza, la violenza è debolezza, la prevaricazione è debolezza.

L’umiltà invece è la caratteristica di chi ha stima di se stesso ed è sintomo di forza. Soprattutto è sintomo di forza positiva, rivolta verso gli altri.

Questo cambia la prospettiva.

Chi riesce ad avere questa “illuminazione”, inizia a vivere una vita diversa.

Anche chi ha dedicato la propria vita all’arricchimento materiale, inizia a vedere che la soddisfazione vera, reale, profonda può nascere solo da se stessi.

Poi attraverso l’esercizio dell’umiltà, questa soddisfazione interiore comincia ad uscire. Comincia ad andare verso l’esterno; comincia a tendere verso gli altri esseri umani.

Un ulteriore passo è prendere coscienza del fatto che tutto è in continuo movimento, tutto cambia, tutto è impermanente.

Allora perchè affannarsi solo per accaparrare? Perchè stressarsi per cose inutili, senza scopo?

E’ ovviamente importante impegnarsi per i propri obiettivi, ma questi devono avere un senso, per noi stessi e per chi ci circonda. Devono avere uno scopo più alto.

Altrimenti che obiettivi stiamo perseguendo?

I progetti fondati su speculazione o che hanno come unico scopo l’arricchimento economico, non condurranno mai alla vera soddisfazione. Potranno darci soddisfazioni immediate, ma non ci faranno felici.

Raggiunto un fine, il viaggio dovrà ricominciare, altrimenti si cadrà nel senso di inutilità, nello sconforto.

Umiltà significa anche questo. Avere progetti che conducono a qualcosa di rilevante. Che danno uno scopo alla nostra vita, perchè si è aperti agli altri.

L’ umiltà è secondo me il fondamento di chi ha scoperto, realmente, perchè vale la pena di vivere!

 

SempliceMenteZen: una storia

Soldati dell’umanità

Una volta una divisione dell’esercito giapponese era impegnata in un’esercitazione militare, e alcuni ufficiali ritennero indispensabile stabilire il quartier generale nel tempio di Gasan.
Gasan disse al cuoco: «Servi agli ufficiali lo stesso semplice vitto che mangiamo noi». I militari, che erano avvezzi a essere trattati con tutti i riguardi, se ne risentirono. Uno di loro andò da Gasan e gli disse: «Ma chi ti credi che siamo? Noi siamo soldati, pronti a sacrificare la nostra vita per il nostro paese. Perché, allora, non ci tratti come è giusto?». Gasan rispose duramente: «E tu, chi ti credi che siamo “noi”? Noi siamo i soldati dell’umanità, votati a salvare tutti gli esseri senzienti».

 

Cosa ne pensi tu dell’umiltà? Dimmelo giù nei commenti

Massimiliano Farucci

Massimiliano Farucci

Questo articolo è stato scritto da Massimiliano Farucci. Di sé stesso dice, di essere semplicemente un “cercatore“. Da anni, infatti, si dedica alla ricerca di vari percorsi di crescita personale ed interiore. Ha cominciato approcciando al coaching e studiando tecniche di “cambiamento personale“. E’ passato attraverso la psicologia, la mindfulness, la salute ed il benessere. Ben presto si è imbattuto nelle filosofie orientali, tra cui il Buddismo. Pur continuando ad approfondire le varie scuole e filosofie, ha cominciato un percorso di pratica nella tradizione Zen. Non ha abbandonato la psicologia e la crescita personale, lavorando oggi per scovare degli “interessanti punti comuni” tra la Scienza occidentale e la Saggezza orientale.
Massimiliano Farucci

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